Recensione Final Fantasy XV: al passo coi tempi

Abbiamo dedicato le intere vacanze natalizie a sviscerare uno dei titoli più attesi del 2016, Final Fantasy XV. Lo abbiamo giocato con assoluta calma, ammirando ogni scorcio, dando peso anche al dialogo apparentemente meno importante, abbiamo cercato di carpire tutte le sfaccettature di un combat-system immediato ma allo stesso tempo profondo.

Insomma, ce lo siamo goduti questo Final Fantasy XV, abbiamo impugnato il pad trascurando volontariamente il peso di un’eredità così ricca e allo stesso tempo così fragile. Purtroppo, risulta complesso restare impassibili d’innanzi al messaggio di benvenuto lasciato dagli autori: “Dedicato ai fan e ai nuovi amici di Final Fantasy”, i nostri propositi si sono sciolti come neve al sole, così abbiamo deciso di interpretarlo a modo nostro, cercando di sentirci, al tempo stesso, fan e nuovi amici della fantasia finale.

IL RITORNO DEL RE

Square-Enix ha cercato di confezionare un prodotto a passo con i tempi, un prodotto in grado, soprattutto, di attrarre nuovi fan, non lesinando qualche strizzatina d’occhio al pubblico affezionato. Le responsabilità del buon vecchio Hajime Tabata erano tante, in primis cercare di donare al nuovo capitolo della fantasia finale, una storia degna di nota, non scontata, condita da qualche colpo di scena e che cercasse di rapire il giocatore. Le condizioni sono state quasi tutte rispettate, il plot narrativo di Final Fantasy XV è valido, e convince il giocatore con un grado di immedesimazione estremamente potente.

Il contesto che fa da sfondo alle vicende è quello di una regione in guerra, Eos. Il conflitto vede protagonisti il Regno di Lucis e l’Impero di Niflheim, conflitto che dopo numerosi anni di bellicose azioni e reazioni, si accinge a giungere al capolinea attraverso una sorta di accordo, un armistizio. Le condizioni sono semplici: Regis, sovrano del regno di Lucis, deve abbandonare il proprio trono, inoltre, Noctis, primogenito del re, deve obbligatoriamente prendere in sposa Lunafreya, sacerdotessa originaria di Tenebrae, una delle province dell’Impero di Niflehim. Un prezzo che, il principe Noctis, è prontissimo a pagare, Lunafreya la conosce bene, i due, fin da bambini erano complici di una bellissima amicizia, un rapporto già di base solido, pronto a diventare, ora, qualcosa di più.

Il gioco si apre con il dialogo tra Regis e Noctis, al principe viene comunicato di raggiungere Altissia, città in cui convolerà a nozze con la giovane sacerdotessa. Il lungo viaggio, però, sarà affrontato con la giusta compagnia, Noctis sarà scortato da quelle che sono le sue guardie del corpo e al contempo i suoi migliori amici: Gladio, Prompto e Ignis. Abbiamo trovato parecchio suggestivo il modo di dare il via alle avventure dei nostri quattro protagonisti: spingere un’automobile, la Regalia, fedele compagna di viaggio, verso la l’officina più vicina sulle note di Stand By Me. Non sveleremo ulteriori dettagli sulla trama ma, le avventure di Noctis, cominciano proprio qui, ad Hammerhead, facendo la conoscenza della bellissima Cindy e di Cid, vecchio compagno di Regis.


FINAL FANTASY, OPEN WORLD

A dir la verità, l’accostamento di queste due parole, ci sta alla grande: Final Fantasy XV, è il più vasto capitolo della saga, un vero e proprio open-world. La formula funziona alla grande, Eos è piena di vita, stracolma di cose da fare, di luoghi da visitare, di dungeon da esplorare. Ai programmatori, non potevamo chiedere di meglio. La mappa di gioco è estremamente vasta, raggiungere nuove stazioni ci permette di venire a conoscenza di nuovi personaggi non giocanti, i quali, dopo un breve dialogo, saranno pronti ad affidarci missioni secondarie, quasi sempre incentrate sulla raccolta di risorse, sul recupero di qualche oggetto prezioso, o sull’abbattimento di qualche creatura selvatica. Le stazioni di servizio, vere e proprie hub di gioco, sono composte, in maniera standard, da un ristorante (o fast food), una pensione (o hotel nel casi di città), una roulotte dove riposare, un distributore dove poter rifornire la nostra amata Regalia, ed i classici venditori di oggetti ed armi.

Il modo più efficace per poter accrescere le abilità dei nostri protagonisti, è cercare di godere appieno dell’avventura, lasciandosi trasportare dal vortice di side-quest. Particolarmente interessante la caccia alle taglie, queste missioni sono riscattabili all’interno delle stazioni di servizio, solitamente, sarà il proprietario del ristorante a proporci una serie di ‘caccia al mostro’, selezionabile in base al nostro livello. Ovviamente, più alto il livello della creatura affrontata, più lauta la ricompensa. Questo è solo un piccolo assaggio del potenziale di Final Fantasy XV in versione open world. le attività da seguire e compiere sono tante e variegate, ogni personaggio della nostra compagnia, ha una particolare passione. Noctis, ad esempio, è un pescatore provetto, sulla mappa troveremo, disseminate, diverse postazioni dalle quali pescare e arricchire la nostra esperienza. Ignis ama la cucina, sarà lui a proporci succulenti piatti (anche belli da vedere) durante le nostre pause in accampamento. Prompto ha un debole per la fotografia, durante la nostra avventura, catturerà quasi ogni scorcio paesaggistico ed anche qualche spettacolare scatto in battaglia.

La domanda sorge spontanea, come spostarsi in un mondo di gioco così vasto? Abbiamo già accennato alla Regalia, una bellissima auto appartenente alla famiglia Lucis Caelum, il bel bolide sarà presente per (quasi) tutta la durata dell’avventura e ci permetterà di percorrere tutte le strade della mappa. Abbiamo scorto in Regalia un grande simbolo di coesione ed amicizia, una vera e propria compagna di viaggio, interamente personalizzabile nelle officine del Regno. Potevamo non svelarvi l’altro mezzo di trasporto? No, anche perchè lo saprete quasi tutti: Il Chocobo. Il grande pennuto, simbolo della saga di Final Fantasy, è il mezzo ideale per scampagnate off road, sarà sbloccabile quasi da subito (attraverso una missione spettacolare) e si potrà noleggiare in tutte le stazioni e nei grandi accampamenti.

PROIEZIONI, CHE PASSIONE

Il combattimento è in tempo reale, veloce, frenetico, a tratti si fa fatica anche a riconoscere i propri personaggi, complice una gestione delle inquadrature non sempre all’altezza, ne parleremo dopo. Dicevamo, il combat-system è immediato, avremo il controllo pieno del solo Lucis e, attraverso degli appositi tasti, potremo chiedere il supporto dei nostri compagni di squadra, il supporto avviene tramite abilità caratterizzanti, un esempio: Gladio, guardia piuttosto fisica, ci supporterà con attacchi estremamente potenti e tecniche di difesa avanzate. Prompto, abile nel maneggiare armi da fuoco, sfrutterà le proprie doti balistiche per colpire l’avversario di turno. Ignis, invece, votato al supporto del team, sarà pronto a prendersi cura dei personaggi durante il combattimento. Ovviamente, le abilità dei nostri comprimari hanno un prezzo, degli slot di una barra ricaricabile attraverso il combattimento stesso.

Il vero fulcro del combat-system sono le Proiezioni, queste ci permettono, a seconda dell’arma impugnata, di raggiungere con uno scatto l’avversario selezionato e di sferrare una serie di attacchi piuttosto potenti, il prezzo? il dispendio di PM (punti magia). Questa abilità risulta essere molto efficace, sia come tecnica d’attacco (in gradi mutilare gli avversari), sia come tecnica evasiva, permettendoci di avere una gestione della battaglia più chiara e controllata. Il set di armi del nostro Lucis è composto da quattro slot, toccherà a noi diversificare l’armamentario e scegliere le armi bianche, e non, più adatte al nostro stile. Attenzione anche alla gestione del vostro inventario, è sempre prudente acquistare qualche pozione o coda di fenice.

Per salire di livello, invece, sarà sufficiente accamparsi. Trascorsa una notte in tenda, sarà possibile fare il resoconto dei punti esperienza ottenuti e, accompagnati da un bel pasto caldo preparato da Ignis, migliorare le tecniche dei nostri eroi. Le tecniche, diversificate per categoria, si sviluppano su una sorta di sferografia (alla Final Fantasy X, per intenderci) e permettono di arricchire l’esperienza della battaglia.


CON QUALCOSA BISOGNA PUR FARE I CONTI

Si, Final Fantasy XV, ha anche dei difetti, nell’ultima parte dell’avventura il tutto è troppo veicolato, sembra di aver a che fare con un action. In un attimo, tutta la meraviglia dell’open world di Tabata, va a farsi benedire, si dissolve la magia. Aumenta il ritmo, è vero, precipitano le situazioni, è vero anche questo, ma non si può giustificare il tutto con una scelta stilistica, molte cose risultano slegate tra loro, la trama si sviluppa in modo frammentario e sembra quasi che il sipario venga chiuso in fretta e in furia su una storia che avrebbe ancora voci in capitolo.

Abbiamo già accennato ai problemi della telecamera, questi, ahimè, vengono messi in risalto in luoghi angusti e tendenti al chiuso, nulla di insormontabile sia chiaro, ma a volte si fa davvero fatica a riconoscere i propri membri ed i nemici, specie se questi si presentano numerosi.

Detto questo, Final Fantasy XV, è un titolo validissimo, solido, abbiamo impiegato circa 40 ore per portarlo a termine ma, ad Eos, abbiamo ancora un sacco di cose da fare, se non vi dispiace…

VOTO: 8,8

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