Recensione Mafia III: la vendetta di Lincoln Clay

Mafia III è stato un titolo, da certi punti di vista, controverso. Criticato aspramente dagli utenti per limiti e difetti tecnici ma comunque in grado di rimanere in testa per diverse settimane nelle classifiche di vendita, è risultato il videogioco 2K più venduto al lancio.

Diciamoci tutto, Mafia l’abbiamo provato e giocato al lancio ma abbiamo deciso di aspettare per cercare di evitare di esprimere giudizi fin troppo affrettati. Il titolo non era e non è esente da difetti ma abbiamo atteso la corposa patch correttiva per goderci appieno l’esperienza. Vi anticipiamo che Mafia III ci è piaciuto, punta su una trama abbastanza solida ed un livello narrativo di tutto rispetto. Non si respira lo stesso clima da “baciamo le mani” dei primi due capitoli ma riesce comunque nell’intento di ricreare un contesto molto interessante e ricco di spunti.

La New Orleans, denominata in questa occasione New Bordeaux, è una città che contestualizza e racchiude tutti gli aspetti negativi dell’epoca. Siamo nel ’68 ed il colore della pelle rappresenta un ostacolo insormontabile, l’aver negato i diritti civili sulla base di differenze razziali ha causato diverse tensioni, rendendo il clima (perfettamente avvertibile all’interno del gioco) estremamente pesante. Non meravigliatevi se nel camminare veniste ricoperti di insulti, ogni vostra azione sarà oggetto di scherno e sfottò a sfondo razziale. I ragazzi di 2K hanno riprodotto fedelmente un contesto storico poche volte visto in un videogioco.

LINCOLN, QUEL BRAVO RAGAZZO

Impersoneremo Licoln Clay, ragazzo di colore cresciuto orfano ma, fin da adolescente, sotto l’ala protettrice di Sammy. Sammy appartiene alla mafia nera del Sud ed ha un occhio di riguardo per il giovane Lincoln, tanto da trattarlo come un proprio figlio. La nostra storia comincia con Clay reduce dall’esperienza della guerra del Vietnam, venuto a conoscenza delle gravi difficoltà finanziarie nelle quali versa il proprio padrino Sammy, decide di risolvere personalmente alcune situazioni scottanti. Il prologo, però, raggiunge l’apice in una scena colma di sangue e violenza. la sua famiglia adottiva verrà sterminata e Lincoln, sopravvissuto miracolosamente all’agguato, al proprio risveglio avrà in testa un solo pensiero: VENDETTA!

Sal Marcano, boss italiano, è lui il mandante della tremenda imboscata. Lincoln, chiedendo il supporto tecnico di John Donovan, ex FBI e compagno d’armi nel Vietnam, tenterà, partendo dalle fondamenta, di sgretolare una piramide malavitosa che, dopo la morte del buon Sammy, ha preso il sopravvento a New Bordeaux. Lo scopo del corpulento Lincoln è quello di sgominare l’attività criminale di Sal Marcano quartiere su quartiere, prendendone il controllo. Il gioco, incentrato sul riscatto e sulla vendetta, è sostanzialmente questo. Ogni quartiere sarà in mano ad uno scagnozzo di Sal e lo scopo del gioco, come prevedibile, punterà sulla ripetitività delle azioni. Dovremo, sistematicamente, affidarci a delle figure chiave che ci indicheranno chi può svelarci i luoghi delle attività illecite (prostituzione, contrabbando, traffico di droga), una volta interrogato, abbastanza violentemente, il povero malcapitato, sulla nostra mappa si paleseranno edifici e complessi in mano a scagnozzi di Sal Marcano. Impossessandoci delle attività, faremo uscire allo scoperto il luogotenente del quartiere, e freddato, potremo affidare l’attività criminale a dei personaggi chiave del gioco. Questi personaggi chiave sono sostanzialmente tre: Cassandra, Thomas Burke e la vecchia conoscenza Vito Scaletta. Loro impersoneranno i nostri luogotenenti. e si occuperanno di gestire l’attività per noi. Questo, ovviamente, ci frutterà diversi benefici, in primis economici, secondariamente, a seconda del luogotenente scelto, potremo ricevere dei bonus per potenziare o espandere l’arsenale del nostro Lincoln Clay. Un esempio: sgominata un’attività ed affidata a Vito Scaletta, avremo a disposizione una nuova arma o un bonus che aumenta la capacità delle nostre bocche da fuoco. A leggerla così, il tutto potrà sembrarvi banale e ripetitivo, ed effettivamente lo è, ma tra queste missioni, sostanzialmente molto simili tra loro, vi sono intermezzi narrativi, dialoghi e cut-scene estremamente interessanti e ben fatti. La monotonia si farà sentire ma avrete comunque voglia di scoprire come va a finire, la trama è prevedibile ma il titolo si farà giocare con piacere.


COPRITI O SENTIRAI FREDDO

Mafia III è un free roaming, avremo a disposizione una città intera, colma di attività secondarie e collezionabili da scoprire (la maggior parte di voi andrà alla ricerca dei volumi storici di Playboy). Impossessandoci dei quartieri, i nostri luogotenenti, ci sveleranno attività secondarie per poter guadagnare qualche altro dollaro. New Bordeaux è viva, può contare su luoghi affascinanti e su diversi edifici esplorabili. In alcuni sarà possibile entrarci liberamente (ma qualche insulto lo sentirete), in altri, varcata la porta d’ingresso, il proprietario chiamerà la polizia. Sarà possibile scassinare serrature e piazzare dei chip per intercettare e sgominare altre attività criminali. Gli stessi chip sono molto utili nel caso voleste svelare tutti i nemici di una zona, questi appariranno magicamente sulla mappa in game in basso a destra.

Il cuore dell’attività ludica di Mafia III, è la sua anima da third person shooter, tps che fa della copertura una vera e propria necessità. Che sia giocato a facile o alla difficoltà massima, è necessario sfruttare le coperture per poter sopravvivere ad uno scontro a fuoco. L’intelligenza artificiale dei nemici non brilla ma a difficoltà elevate sono in grado di infliggere ingenti danni. Le armi a disposizione del nostro personaggio sono numerose ma non in numero esagerato, il feedback dei controlli è buono e permette di divertire senza troppe pretese. Oltre che scatenarsi in un inferno di proiettili e sangue, sarà possibile affrontare i nemici attraverso dinamiche stealth, il tutto è sempre abbastanza approssimativo ma efficace. Gli sviluppatori, poi, hanno deciso di dotare Lincoln Clay di una sorta di abilità che permette di vedere attraverso i muri, rendendo visibili oggetti chiave e nemici. Sarà possibile, nelle fasi stealth, attirare l’attenzione dei nemici grazie ad un fischio. Fin troppo efficace, per noi.


UN CEROTTO NON BASTA

Diciamocelo, Mafia III ha tanti limiti, il più grave e riconosciuto risiede nella realizzazione tecnica del gioco. Al lancio, per certi versi, la situazione era davvero imbarazzante. Ci siamo promessi di rigiocare il titolo e recensirlo una volta migliorata la situazione. 2K, rilasciando un massiccio aggiornamento, è riuscita a risolvere diverse situazioni spiacevoli. Uno dei difetti più evidenti riguardava i riflessi, l’edizione al lancio, lamentava la quasi assenza di questi, nella versione aggiornata le cose sono notevolmente migliorate. Si è deciso di intervenire massicciamente sulla correzione di numerosi bug, alcuni impedivano di proseguire nella storia principale, altri compromettevano l’accesso alle missioni secondarie. Fortunatamente, nella nostra seconda esperienza, non siamo incappati in simili contrattempi. La patch ha permesso di perfezionare l’esperienza di guida, il cambiamenti climatici ed il ciclo giorno-notte. Abbiamo avvertito un leggero miglioramento anche nei dettagli dei volti dei protagonisti. Nonostante il buon lavoro degli sviluppatori non ci sentiamo di promuovere definitivamente il lato tecnico di Mafia III. Un gioco del genere, sviluppato da una software house di prestigio, non può permettersi tanta sufficienza e approssimazione. Ben vengano le correzioni, il bonus degli outfit extra, qualche DLC gratuito, ma le cose andavano gestite in altra maniera.

PROVACI ANCORA 2K!

Mafia III non si è dimostrato un capolavoro ma ha svolto il proprio compito: ci ha divertito. Abbiamo trascorso più di 20 ore in compagnia del titolo 2K, nonostante la ripetitività, non abbiamo mollato. Il merito è stato di una sceneggiatura ottima e di diversi personaggi carismatici. La patch correttiva ha migliorato la situazione ma non ha lenito del tutto le ferite dei fan che si aspettavano tutt’altro lancio.

VOTO: 7,7

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